Il futuro in azienda. Giovanni Frascolla nella direzione di Poggio Argentiera

Il giovane neolaureato in enologia entra nella storica azienda maremmana

Largo ai giovani! Da pochi giorni, questo vecchio adagio è divenuto realtà per l’azienda della Maremma toscana, legata al mondo del Morellino di Scansano con etichette che ne hanno fatto la storia. Infatti, Giovanni Frascolla, figlio di Stefano e Simena Bisti e nipote di Rita Tua, è entrato nello staff della cantina, che dal 2015 è dell’azienda suveretana, famosa in tutto il mondo per i suoi vini tra cui Redigaffi, Per Sempre e Giusto di Notri.

Da pochi giorni, Giovanni, 23 anni, si è laureato in enologia all’Università di Pisa e si occuperà a 360 gradi delle attività di Poggio Argentiera (in collaborazione con lo staff attuale), con particolare attenzione alla gestione dei vigneti ed alla lavorazione in cantina.

Un passaggio importante che garantisce all’azienda la continuità ed uno sguardo verso il futuro.

«Sono praticamente cresciuto in vigna ed in cantina – dice Giovanni -. La mia famiglia mi ha sempre reso partecipe del lavoro in azienda (riferendosi a Tua Rita) e fin da subito anche verso Poggio Argentiera. Ho respirato il profumo del vino fin da piccolo e questo mi ha affascinato a tal punto che, al momento di scegliere il percorso universitario non ho avuto dubbi su quale fosse la mia strada».

Studi a Pisa, appunto, ma anche approfondimenti (è proprio il caso di dirlo) sul campo, per seguire le fasi della lavorazione ed il ciclo produttivo ed ora l’ingresso a pieno regime nell’azienda maremmana con obiettivi molto precisi.

«Il lavoro fatto in azienda è già a ottimi livelli, per cui proseguiremo sulla strada intrapresa fin dal 2015, concentrandosi molto sulla territorialità – spiega -. Abbiamo, infatti, vigneti in zone che ci permettono di portare in bottiglia la tipicità della Maremma. Per noi Poggio Argentiera rappresenta il vino da bere oggi, ma con capacità di andare anche nel tempo. Vini freschi, di grande bevibilità. Continueremo su questa strada focalizzando ancora di più questo obiettivo».

Inoltre, nelle intenzioni di Giovanni, sarà dato spazio anche alla parte comunicativa, con un occhio ai social e ad un linguaggio giovane e diretto.

Non a caso i video di presentazione delle nuove annate (scelti per comunicare, in tempo di Coronavirus, i vini al pubblico) lo vedono attore protagonista.

Un modo nuovo per l’azienda anche nello stile che lui ha utilizzato, incentrando su un linguaggio giovane anche perché «punto a parlare alla mia generazione perché penso che questi vini possano essere apprezzati da questa fascia di età».

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